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Storia di UIA

La compagnia aerea Ukraine International Airlines è stata fondata nel 1992 come il vettore nazionale (d'appoggio) del nuovo stato indipendente. I fondatori del UIA erano l’Associazione dell’aviazione civile dell'Ucraina e la più grande società di leasing irlandese GPA (successivamente AerCap B.V.).

Nell'arco di 15 anni, UIA è riuscita ad attrarre nuovi investitori finanziari e strategici. Nel 1995, la quota di partecipazione del governo ucraino è stata trasferita al Fondo per le proprietà di Stato dell’Ucraina. Austrian Airlines e Swissair sono diventate azionisti di UIA nel 1996, e la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (BERS), nel 2000.

Il modello organizzativo di una società a capitali misti ha permesso a UIA di capitalizzare i punti di forza di ciascun azionista: mettere a frutto l’esperienza internazionale nel settore del trasporto passeggeri ed adottare le migliori pratiche dei suoi partner internazionali in materia di manutenzione, del funzionamento, del servizio e della gestione aziendale.

In questa prima fase, l'obiettivo principale di UIA era quello di assicurare un collegamento diretto con le capitali e le principali città dell'Europa occidentale. Il vettore ha portato a buon fine questo compito realizzando la strategia di voli da punto a punto e sviluppando sistematicamente la sua rete di rotte.

UIA è diventata uno degli attori principali sul mercato del trasporto aereo ucraino alla fine del 2009, la sua quota di mercato ha raggiunto allora il 20%. L’ulteriore sviluppo della compagnia aerea richiedeva un cambiamento radicale della strategia che ha coinciso con il cambiamento del suo regime di proprietà nel 2010. Un ruolo decisivo vi hanno avuto l'uscita degli investitori stranieri dal capitale di UIA, dovuta al cambiamento della loro strategia di presenza in Ucraina, nonché la scadenza del periodo normale di partecipazione della BERS nel capitale del beneficiario dell'investimento.

Nel contesto di un brusco cambiamento delle condizioni di mercato e della forte concorrenza dei prezzi di altre compagnie aeree ucraine, la privatizzazione di UIA ha permesso di raggiungere la flessibilità necessaria in questo settore di attività e di iniziare una transizione dal modello di base (di appoggio) a quello di un vettore di rete.

Nel 2013, di fronte al fallimento del suo principale concorrente, UIA è diventata l'unico vettore ucraino capace di impedire un collasso infrastrutturale del mercato. Il processo di transizione si è rivelato per essere molto più dinamico di quanto era stato progettato inizialmente. La società ha dovuto fare un rapido balzo in avanti non pianificato nel suo sviluppo raddoppiando le dimensioni della sua flotta e incrementando le risorse umane, il che ha permesso di ripristinare velocemente il traffico sulla maggior parte delle rotte "ereditate" dal vettore concorrente.

Quest’espansione forzata ha dato un ulteriore impulso all'ottimizzazione delle attività di UIA e ha anche contribuito a valorizzare la posizione geografica ed il potenziale di transito dell'Ucraina.

UIA ha progettato le sue operazioni al fine di generare e di favorire il traffico di passeggeri in transito da nord a sud e da ovest ad est attraverso la sua piattaforma di appoggio, l'aeroporto internazionale "Boryspil" di Kiev.

A causa della difficile situazione politica ed economica nel 2014, aggravata dal conflitto armato nell'Ucraina dell’Est, dall'occupazione e dall'annessione della Crimea, dalla svalutazione della moneta nazionale e dal rispettivo aumento delle spese in valuta estera, UIA è stata costretta a procedere a una stabilizzazione riducendo i suoi costi. Per la prima volta nella storia ha dovuto ricorrere alla riduzione dell’organico, all'ottimizzazione della sua flotta, alla chiusura di rotte non redditizie.

Tuttavia, al fine di poter rendere i propri servizi accessibili ai passeggeri, il team di gestione di UIA ha deciso di ridurre le proprie tariffe escludendo sistematicamente i servizi aggiuntivi dal prezzo del biglietto. Questo ha permesso a UIA di offrire ai suoi clienti delle tariffe competitive e diventare il primo vettore di rete a bassi costi del mondo.